I miracolati della decorrenza dei termini
E lo schifo della “giustizia italiana” si fa sentire anche qui in Puglia, dove, a Foggia Gennaro Giovanditto, accusato di ben 13 delitti, potrebbe essere fuori per decorrenza dei termini. E’ ritenuto uno dei sicari più sanguinari del Clan Libergolis che ha partecipato alla terribile Faida del Gargano. Insieme a lui sono tornati liberi il presunto boss Armando Libergolis e Giovanni Cirella tutti e due accusati per associazione mafiosa, armi, traffico di droga e omicidio; cinque il primo ed uno il secondo.
I miracolati della decorrenza dei termini furono arrestati in un bliz dei carabinieri nel 2004 e furono smantellati i clan protagonisti delle diverse faide della zona.
La famosa faida del Gargano ha prodotto a Monte Sant’Angelo, un paesino di 16mila abitanti, 35 omicidi in trent’anni.
E così ancora una volta il lavoro dei carabinieri, della polizia e dei magistrati è stato prettamente inutile, perché ha rivinto quella giustizia malata che ormai trionfa già da troppo tempo nel nostro paese. Dal nord al sud, almeno qui non siamo diversi.
Il processo di primo grado è ancora in corso alla Corte d’assise di Foggia. E tra circa un mese, i termini scadranno per altri dieci imputati. Tra questi Franco Libergolis, fratello di Armando, accusato di due omicidi, associazione mafiosa, estorsioni e spaccio di sostanze stupefacenti.
Molto probabilmente in questi giorni i miracolati staranno festeggiando nelle loro campagne, accompagnati anche da queste bellissime giornate di sole e afa. Staranno festeggiando la loro scarcerazione dovuta ai capricci di certi PM che hanno voluto la trascrizione di tutte le intercettazioni. Capricci su capricci che fanno del male alla nostra regione, a noi e a tutte quelle persone che tengono ancora alla loro terra e che non vogliono vederla conquistata da questi uomini di disonore.
Molte testate dicono che con la scarcerazione dei pilastri del clan Libergolis, farà riprendere la faida del Gargano.
E mentre i sindaci litigano con i legali dei presunti boss , e hanno intenzione di scrivere all’illustrissimo Ministro della Giustizia, il dato che mi inquieta di più e che la gente non ha paura, alla gente non interessa. Ma mi chiedo come non può interessare una vicenda del genere? Dobbiamo imparare ad essere più gelosi della nostra terra, dobbiamo imparare che non è giusto che dei mafiosi siano scarcerati, dobbiamo imparare a sentire nostra questa terra e a difenderla a tutti i costi. Forse è tanto?.
Nelfrattempo a Monte Sant’angelo il primo cittadino non sa cosa dire ai parenti delle 30 vittime della faida, i legali ribadiscono che le trascrizioni e i testimoni sono troppi e non si poteva procedere altrimenti.
E cosi per i capricci dei Pm e a questo punto per la pigrizia dei trascrittori, il processo delle faida del Gargano, che ha prodotto 30 morti, se ne va ai pesci con la scarcerazioni dei mafiosi o più semplicemente di assassini. Come dice una canzone di Battiato la primavera intanto tarda ad arrivar…(anche qui in Puglia).
Silvia Milani movimento antimafia AmmazzateciTutti coordinamento Puglia