La Polizia Penitenziaria presenta il libro antimafia – La “santa” setta-

Nella foto Luca Bontempo e Lia Staropoli
Nel corso dell’iniziativa della Polizia Penitenziaria di Verona dal 9 all’ 11 Settembre ha trovato spazio la presentazione del libro- La “santa” setta - edito da Laruffa, un libro che descrive i metodi di indottrinamento della ‘ndrangheta, ma anche i continui successi delle Forze dell’ Ordine per arginare il fenomeno mafioso. Non a caso la prima presentazione del libro viene organizzata proprio nell’ Autitorium della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia dal sindacato di Polizia Sap e dall’associazione internazinale di Polizia IPA. A Verona invece Lia Staropoli, autore del libro e Componente dell’esecutivo Nazionale del movimento Antimafia “Ammazzateci tutti” è stata ospite del Gruppo Avis della Polizia Penitenziaria in una tre giorni densa di eventi tra solidarietà e legalità. l’Ispettore Enzo De Cieri, capo gruppo dell’ Avis Polizia Penitenziaria, portando i saluti della Polizia Penitenziaria di Verona al convegno, spiega la necessità di conoscere questa organizzazione criminale in una zona interessata dal fenomeno mafioso anche se le organizzazioni criminali riescono spesso a passare inosservate. La moderatrice del dibattito, nonchè responsabile dell’organizzazione dell’evento, Maria Fiore Adami, sottolinea la giovane età dell’autore , Lia Staropoli, che consegue la laurea in giurisprudenza proprio con una tesi sulla ‘ndrangheta. L’autrice individua proprio le attività all’interno del movimento antimafia calabrese fondato da Aldo Pecora, come il principale percorso di formazione, convegni ed eventi che analizzano il fenomeno mafioso che oltre ad informare contribuiscono a formare. Un’ esperienza che diviene determinante nello studio della ‘ndrangheta. Dopo aver descritto brevemente i sistemi di indottrinamento della ‘ndrangheta, Lia Staropoli si sofferma sul capitolo dedicato alle Forze dell’Ordine e in particolare sui successi ottenuti dal Corpo di Polizia Penitenziaria nelle operazioni contro la ‘ndrangheta e, come segno di vicinanza e di riconoscimento al valore della Polizia Penitenziaria, dona la bandiera del Movimento Antimafia “Ammazzateci Tutti” all’ospite d’onore dell’ evento il dr. Luca Bontempo Comandante del NIC, Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, che ha condotto diverse indagini riguardanti la ‘ndrangheta, come l’operazione “All inside” e l’operazione “Cleaning”. Dopo aver ricevuto dai ragazzi di “Ammazzateci Tutti” la bandiera del movimento antimafia, Bontempo descrive come opera il N.I.C. e la necessità di condurre determinate indagini proprio dall’interno delle carceri decodificando i sistemi di comunicazione adoperati dai mafiosi per impartire ordini all’esterno. Il Nucleo Investigativo Centrale è impegnato in centinaia di indagini e il 60% riguardano proprio ‘ndrangheta e camorra. Nel dibattito interivene anche Sandro Chiaravalloti, Segretario Regionale del Sindacato di Polizia SIAP della regione Emilia Romagna che definisce le iniziative antimafia al nord Italia una conquista recente, solo dopo le grandi operazioni antimafia che hanno dimostrato la presenza delle organizzazioni criminali nelle regioni del nord le iniziative vengono supportate, conclude congratulandosi con Lia Staropoli, perchè da Calabrese e da Poliziotto conosce molto bene la zona ad altissima densità mafiosa nella quale l’autrice vive e porta avanti le attività del movimento antimafia. Presente anche Massimo Brugnone, Componente dell’ Esecutivo Nazionale del Movimento Antimafia “Ammazzateci Tutti” che legge un passo del libro -La “santa” setta- in cui un collaboratore descrive l’ attività principale del livello di santista, di infiltrazione nelle istituzioni, titolo conferitogli in una cerimonia di iniziazione nell’infermeria di un carcere. Al tavolo dei relatori anche Simone D’Ascola, Coordinatore Regionale del Veneto del Movimento Antimafia “Ammazzateci Tutti” che si sofferma a descrivere le numerose iniziative del movimento antimafia per tutto il territorio italiano.